Città di Lugano
 
11 - i media mixati
Evento 11

HUB I MEDIA MIXATI

presso

MUSEO CANTONALE D'ARTE / PALAZZO DEI CONGRESSI

Lugano (Svizzera)


L'undicesimo evento del Progetto INnet - interattività in rete presenta uno degli aspetti più significativi delle mutazioni estetiche avvenute nella sperimentazione artistica degli ultimi quindici anni: il passaggio dalla tecnologia elettronica a quella digitale in un percorso che dal video giunge ai nuovi media interattivi (computer graphic, realtà virtuale e Internet).
L'evento offre una retrospettiva video dedicata ai Vasulka, artisti americani che con Nam June Paik hanno dato inizio alla videoarte, ed un'installazione direaltà virtuale di Maurice Benayoun, intitolata SO.SO.SO. (Somebody Somewhere, Sometime) completata da un'antologia delle opere dell'artista realizzate in computer animation. Al Museo Cantonale d'Arte di Lugano saranno presentate anche le installazioni interattive realizzate durante i laboratori INnet_LAB dai giovani partecipanti selezionati dal Progetto. Sarà inoltre consultabile una forma prototipale dell'iPOINT, punto informativo on e off line sui nuovi media interattivi applicati all'arte ed alla comunicazione, che metterà a disposizione una serie di videoantologie significative nell'ambito della sperimentazione multimediale.
In collaborazione con INPUT 2007, sabato 12 maggio avrà luogo il seminario/tavola rotonda IN-magina, dedicato al rapporto tra televisione e nuovi media e al ruolo dell'immagine nella sperimentazione video ed in quella digitale interattiva. Oltre ai Vasulka e a Maurice Benayoun, intervengono Marco Meier (SSR), Maria Pallier (Televisione Nazionale Spagnola), Gary Danner e Elisa Rose (Station Rose) e due personalità significative nell'ambito dell'arte interattiva italiana: Paolo Rosa (Studio Azzurro) e Romano Fattorossi (Invideo festival). La tavola rotonda sarà coordinata da Claudio Prati, Maria Grazia Mattei e Conny Voester.
woody & steina vasulka


INTERATTIVITÀ INTERNA

retrospettiva video
Pionieri della sperimentazione elettronica basata sul feed-back video e l'interazione diretta tra suoni e immagini, con pochi altri grandi autori rappresentano un punto di riferimento nel percorso che partendo dalla videoarte si estende fi no alla computerimage e alle esperienze diinterattività o di realtà virtuale. Nel 1971 fondano a New York The Kitchen, collettivo artistico non-profit che ha ospitato negli anni alcuni tra i più importanti artisti nell'ambito della videoarte e delle arti performative, favorendo lo scambio e la diffusione di nuove sperimentazioni; oggi è riconosciuto a livello internazionale per l'attenzione rivolta ai giovani artisti.
I Vasulka sono stati membri del Media Study di Buffalo, un centro creato per diffondere la conoscenza dei media, in particolare fotografia, film, video e musica e incoraggiare l'esplorazione delle possibilità dell'arte elettronica e computerizzata. La retrospettiva "Interattività Interna", curata in collaborazione con gli artisti stessi, presenta una selezione di opere "storiche" che in vario modo toccano uno degli aspetti più interessanti del design interattivo: il rapporto tra immagine, suono e movimento.
maurice benayoun


SO.SO.SO (somebody, somewhere, some time)

installazione interattiva / retrospettiva video
Dal 1980 Maurice Benayoun sperimenta le potenzialità dell'immagine digitale sviluppando in modo articolato le ricerche sull'incidenza che hanno la realtà virtuale e l'interattività sulle nuove forme di scrittura multimediale. Con la casa di produzione ZA ha realizzato la serie televisiva in computer animation intitolata "les Quarxs", che costituisce una tappa importante nella storia dello sviluppo delle immagini di sintesi. Con il suo progetto AME (Après Musée Explorable), ha dato inizio ad una riflessione relativa all'inserimento della realtà virtuale nell'ambito della creazione artistica realizzando fino ad oggi numerose installazioni interattive e di realtà virtuale nei musei di tutto il mondo. Benayoun, attraverso le sue opere è riuscito a sintetizzare ed a rappresentare la mutazione introdotta dal digitale: ciò che cambia veramente nell'opera d'arte è il ruolo che il fruitore assume nel processo dell'interagire e il rapporto che crea con l'immagine. Nella creazione di immagini virtuali la semplice riproduzione nuovi universi nei quali collocare le immagini stesse. Questi universi, però, acquistano vero significato solo nel momento in cui sono fruiti, visti: è il rapporto con lo spettatore che attribuisce significato all'opera.

Indossando un binocolo VR l'osservatore vede una serie di panorami sferici che si riferiscono ad un momento preciso, ore 7.47 di mattina (some time), in luoghi differenti (somewhere), coinvolgendo persone che vivono condizioni differenti (somebody).
Esplorando questi quadri, l'osservatore sposta lo sguardo da un particolare all'altro, alla ricerca di un significato nell'apparente banalità della scena. Quando decide di fermarsi su un dettaglio la scena cambia. Compreso il meccanismo, l'osservatore scopre di essere egli stesso autore di una vera e propria storia che viene scritta e proiettata in tempo reale su uno schermo visibile ad un pubblico estraneo all'azione. Le stesse immagini vengono diffuse simultaneamente online attraverso internet e il percorso che i navigatori del web compiono viene scritto sullo stesso schermo. Le tracce più vecchie vengono man mano cancellate da quelle dei nuovi osservatori.
Questo procedimento viene chiamato Collective Retinal Memory (CRM - Memoria retinica collettiva): lo schermo diviene una sorta di lavagna dinamica su cui vengono impresse le tracce del percorso compiuto dagli osservatori, trasformandosi in esperienza collettiva, nella quale ognuno legge significati diversi. La particolarità che caratterizza il CRM è che la linearità del racconto viene continuamente sconvolta: in ogni momento un osservatore può ripercorrere una strada già percorsa da altri o ritornare, anche inconsapevolmente, sui propri passi; allo stesso modo la simultaneità dei fatti presentati contribuisce a creare una storia che non procede, che non ha inizio né fine e si svolge sempre nel presente. È chi osserva a dover dare un senso a quello che vede.
alle 18.00

IN-CONTRO

incontro
Maria Grazia Mattei e Claudio Prati incontrano i Vasulka e Maurice Benayoun.
alle 19.00

OPENING

vernissage mostra

Museo Cantonale d'Arte
via Canova 10, Lugano
iPOINT videoantologie
 
Tra gli obiettivi principali del Progetto INnet c'è la creazione di una rete di scambio e di cooperazione tra centri di ricerca, istituzioni e associazioni pubbliche e private che verrà realizzata tramite la realizzazione di punti informativi on e off line chiamati iPOINT.
In questa occasione la nuova forma in progress dell'iPOINT permette di consultare, tramite quattro postazioni DVD, le antologie video degli artisti e dei centri che hanno partecipato ai laboratori di INnet.

PRIX ARS ELECTRONICA LINZ — Cyberart mix — Interactive art 2002-03-04
FUTURE LAB LINZ — Christopher Lindinger — Le ricerche interattive al Future Lab
KLAUS OBERMAIER — Antologia di opere interattive
ZKM KARLSRUHE — Il premio internazionale di media-art 2001 Medienkustpreis — Media Arte e Interazione in Germania 1980-90
CHRISTIAN ZIEGLER — Antologia di opere interattive
STEIM — Interactive touch at Steim 1999
DANIEL SCHORNO — Garden of Dream - interactive pocket opera
TROIKA RANCH / MARK CONIGLIO E DAWN STOPPIELLO — Troika Ranch: ricerca e produzione
GOLAN LEVIN — Antologia di opere interattive
MIT/MEDIA LAB BOSTON / JOE PARADISO — Le ricerche interattive del Media Lab e del Responsive Enviroments Group
TAMAS WALICZKY — Antologia di opere interattive
MARCEL.LÌ ANTUNEZ ROCA — Antologia di opere interattive
INnet_LAB installazioni interattive


MANIMALI

teatrino digitale per bambini di Paolo Solcia (IT)
In un angolo sperduto, ai confini di una galassia sconfinata, esiste un pianeta inesistente, abitato da strani e curiosi animaletti, misteriosamente mai comparsi. Sono i MANIMALI, come il manoceronte, il pappamano, il camanoleonte... Antiche tradizioni di burattini e ombre cinesi si ri-generano attraverso le nuove tecnologie di elaborazione video ed audio in tempo reale, dando vita ad animaletti fantastici, misteriosamente inesistenti. Attraverso microfono e videocamera puoi entrare a far parte dello spettacolo usando la voce ed i movimenti, per inventare sempre nuovi e sorprendenti MANIMALI. Prima e dopo la performance i bambini possono giocare con i computer sperimentando con le loro mani le elaborazioni video ed audio.


NETCube

di Patrizia Lattuada (IT)
Prendendo ispirazione dall'analisi di Laban sui possibili movimenti in tutte le direzioni, si è voluto riproporla semplificata all'interno di uno spazio cuboide interattivo. Lo spazio scenico nel quale il visitatore-performer è inserito viene mappato dal programma di motion detection INCROM che attraverso il rilevamento dei colori, associa ad ogni movimento in un dato punto dello spazio un suono/campionamento/o brani musicali.


RGB 400/700 NM

di Elisa Mastrofrancesco (IT) e Rosario Grieco (IT)
RGB 400/700 NM è uno spazio interattivo che permette l'incontro di più sorgenti luminose generando la massima luminosità, il colore bianco: sintesi dei tre colori primari RGB. La naturale e istintiva propensione ad avvicinarsi alla luce, è il principio da cui nasce l'installazione, che propone un ambiente sensibile alla percezione visiva e al coinvolgimento del corpo nei confronti dello schermo. Un diaframma di tela è il punto d'incontro fra più proiezioni luminose, il centro dove si innesca l'azione. Il fruitore si interpone con il suo semplice passaggio o con movimenti più articolati e ne modifica il senso in uno scambio simbolico. Questa interazione, restituisce nuove suggestioni testuali e percettive con messaggi indirizzati al fruitore, come risposta metaforica alla sua presenza.


SPIRITUAL DE-KRYPT

di Roberto Vitalini (CH) e Dante Tanzi (IT)
SPIRITUAL DE-KRYPT mette in scena una metafora degli opposti, l'assenza e la presenza, la contemplazione e la partecipazione, legando la prima ad una cornice ambientale e la seconda alle azioni del fruitore. Se la cornice ambientale corrisponde ad uno sfondo sonoro perpetuo, il movimento prodotto dal visitatore corrisponde alla comparsa di altri eventi sonori, e l'assenza di movimento corrisponde alla loro scomparsa. In SPIRITUAL DE-KRYPT assisterete alla visione della vostra aura, mentre i suoni potranno incontrarsi o scontrarsi col vostro stato d'animo. Voi potrete assecondarli con i vostri movimenti oppure rifiutarli rimanendo completamente immobili, immergendovi in una oscurità contemplativa. Entrando in SPIRITUAL DE-KRYPT potete decidere di inibire la presenza del suono e della luce oppure di lasciarvi esistere, lasciando che il suono sia, e che la vostra immagine divenga di luce.
IN-magina
dalle 15.00 alle 18.00

L'IMMAGINE TRA VIDEOARTE ED INTERATTIVITÀ

seminario / tavola rotonda
Il seminario IN-magina, organizzato in collaborazione con Input 07, è dedicato alla discussione critica sul ruolo dell'immagine nella sperimentazione artistica digitale e alle possibili interazioni tra i media. Uno degli argomenti di riflessione sarà quello indicato come "deriva iconografica", conseguenza del processo di mutazione che l'immagine ha subito a causa della massiccia diffusione delle nuove tecnologie interattive nell'arte e nella comunicazione.
La collaborazione con Input 07, organizzazione da anni impegnata a promuovere la qualità della televisione di servizio pubblico, favorirà il dibattito su interazione tra arte e mezzo televisivo e sulla convergenza dei media. Il seminario intende porre l'accento della discussione sul rapporto tra video-arte e (mass)media-arte e sulle possibilità che la televisione offre incoraggiando nuovi formati più artistici ed originali.
Condotto da: CONNY VOESTER, MARIA GRAZIA MATTEI, CLAUDIO PRATI
Interventi di: — WOODY e STEINA VASULKA (video artists, USA) — MAURICE BENAYOUN (media artis, FR) — ROMANO FATTOROSSI (direttore del Festival Invideo, IT) — PAOLO ROSA (artista - Studio Azzurro, IT) — MARCO MEIER (giornalista - SSR, CH) — MARIA PALLIER (giornalista - Televisione Nazionale Spagnola, ES) — GARY DANNER e ELISA ROSE (artisti - Station Rose, GER)

Palazzo dei Congressi — Sala Blue Room
piazza Indipendenza 4, Lugano
dalle 14.00 alle 17.00

LABORATORIO INTRODUTTIVO PER BAMBINI

spettacolo per bambini
Dal video al computer: MANIMALI di Paolo Solcia.

Museo Cantonale d'Arte
via Canova 10, Lugano

CREDITS

Direzione progetto: Ariella Vidach e Claudio Prati
Organizzazione e comunicazione: Sara Prandoni
Promozione/Coordinamento Laboratori ed eventi pubblici: Francesca Telli
Tutor: Paolo Solcia, Christian Steiner
Responsabile tecnico: Gabriele Rescigno
Documentazione video: ARTdok
Grafica e web design: Domitilla Biondi, ekidna.it
Webmaster: Massimo Tobia